Padri padroni

Ha ragione Beppe Grillo. I suoi elettori sono figli di NN. O anche peggio.
Mi sono domandata in questi giorni di politica convulsa come mai Grillo, e tanti suoi followers che vedo scrivere sul blog, siano così accaniti contro il Pd.
Ci sono insulti, pernacchie, minacce e tutte contro il povero Bersani. Ci fosse mai uno che si incazza con lo psiconano.
Non capivo la ragione di una rabbia così feroce contro un partito che ha tante magagne, colpe a profusione, ma che, oggettivamente, conserva ancora un gran numero di elettori – e anche una parte di dirigenti – capaci di sincerità e onestà. Non possono non saperlo, mi dicevo.
Allora perché questa ferocia e la chiara determinazione a distruggerlo? Perché questo rifiuto – sinceramente poco argomentato – ad avere qualunque rapporto con il Pd? Anche rischiando il tutto per tutto, compresa la maledizione eterna degli italiani per averli ributtati nelle braccia del signore di Arcore?
E poi, oggi, ho capito.
Non si tratta di onestà o capacità. Si tratta di un problema più profondo. La rabbia che esce dal ventre degli elettori di Grillo è la rabbia contro chi non ha saputo difenderli, non è stato capace di proteggerli dallo stupro civile e sociale che hanno subito in vent’anni di cultura berlusconide.
È come quando un figlio è stuprato dal padre. Molto spesse la sua rabbia più violenta è contro la madre. Lei doveva proteggerlo, lei doveva fare da scudo e impedire l’orrenda cosa che gli è stata fatta. Non ha voluto/non ci è riuscita: ergo, è colpa sua.
Quindi ha ragione Beppe Grillo quando parla di figli di NN.
Anche se, devo proprio dirlo, mi domando quando questi “figli” smetteranno di vedersi come tali. Ovvero smetteranno di essere degli adolescenti giustamente incazzati per quel che gli è successo e prenderanno in mano il loro destino.
Lo stupro è una brutta cosa, ma è potuto accadere proprio perché gli italiani, molti italiani, non hanno mai smesso di cercare un padre/capo/conducator e chiedono perennemente ad un uomo del destino di guidarli verso un meraviglioso avvenire.
A volte gli va bene e trovano padri accorti (ce n’é stato qualcuno in passato e basta guardare come si coccolano Napolitano) a volte trovano padri pedofili. Ma restano sempre minorenni. Così gli piace. Così vogliono rimanere. È molto meglio così che entrare nella realtà, fare delle scelte – che per loro natura, costringono a rinunciare a qualcosa per avere qualcos’altro. E aver votato Grillo in massa lo dimostra una volta di più. Perché anche lui è un padre padrone. E infatti lo adorano.
Allora devo proprio mandare un messaggio a Bersani: messaggio sbagliato, signor segretario. Cosa fa incazzare ancor di più un adolescente incazzato? Dirgli che deve lasciar da parte la sua rabbia e ragionare come un adulto ed essere responsabile. Lui non vuole essere responsabile. Non gli importa assolutamente niente di essere responsabile. Vuole solo soddisfazione per la sua rabbia. Scommetto che se Bersani facesse una di quelle cose che trovo ridicole, ma vanno tanto di moda nel mondo anglosassone, e chiedesse scusa a tutta questa gente…beh, mi sa che potrebbe avere delle belle sorprese.

Hasta siempre

Tosca

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1 Response to Padri padroni

  1. Alberto Petrucciani says:

    Bello anche questo, cara Tosca.
    Purtroppo il paese è proprio come dici tu. Non da poco, e non solo per colpa del nano (che è anche una conseguenza, oltre che una causa).

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